Come può la tecnologia favorire l’inclusione? 

3 innovazione tecnologiche da ricordare, e non solo. 

Lo studio continuo di soluzioni tecnologiche che puntano a migliorare l’accessibilità, qualità della vita e quotidianità delle persone è un obiettivo comune sia in ambito tecnologico che legato all’innovazione. 

Nell'immagine sono rappresentati una mano, una siringa, e l'immagine di una colonna vertebrale per rappresentare la scienza

3 innovazioni dell’era moderna da ricordare:

  1. Brain Computer Interface (BCI). Interfaccia che garantisce la  possibilità di utilizzare l’attività cerebrale a persone con disabilità fisica, rendendole autonome.
  2. Protesi attive. Garantiscono il controllo direttamente dal corpo di chi le usa, facilitando le attività quotidiane. È una tipologia di innovazione che deriva direttamente da stimoli provenienti dal cervello, che vengono poi trasformati in impulsi, generando l’azione vera e propria. 
  3. Sedie a rotelle di ultima generazione (elettriche). Sono ausili che permettono, anche in presenza di barriere architettoniche, che la persona che li utilizza si sposti in modo indipendente, superando facilmente gli ostacoli. 
ALCUNI DATI

Per quanto riguarda la disabilità e l’autonomia delle persone, secondo l’ISTAT in Italia:

  • Il 5,2% della popolazione ha una disabilità. 
  • 600mila persone vivono in condizioni di necessità o isolamento e non possono far fronte alle proprie esigenze.
LIMITI E OPPORTUNITÀ A FAVORE DELL’INCLUSIONE

Tecnologia, Agenda 2030 e mancanza di strutture sono 3 punti chiave quando si affronta il tema dell’inclusione.

  • Agenda 2030. È un programma di azioni sottoscritto dai 193 Paesi membri dell’ONU volto al raggiungimento di 169 traguardi a favore della qualità della vita delle persone e del pianeta. Per quanto riguarda l’inclusione, uno degli obiettivi è l’importanza del suo potenziamento, promuovendo l’inclusione di tutte le persone in molteplici contesti (sociale, economico e politico) a prescindere da aspetti quali, per esempio, la disabilità.
  • Mancanza di strutture. Ciò rappresenta un limite, non favorisce l’accessibilità o il promuovere azioni che possano favorire una migliore e più alta inclusione. Si tratta di uno degli argomenti principali dell’Agenda 2030. 
  • Tecnologia. Può rappresentare un’opportunità e favorire l’accessibilità e l’inclusione, migliorando la vita delle persone. Permettere alle persone, infatti, di vivere il più autonomamente possibile e avere un’alta qualità della vita favorisce l’integrazione in società e con gli altri.
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